
Con la mente tra la voglia di rivedere una partita ufficiale e la curiosità di scoprire se Marino potenzierà la rosa nella prossima finestra di mercato, ci accingiamo a lasciare l'ormai vecchio 2008 per irrompere in un 2009 che vogliamo ancora più spettacolare.
Perché dal punto di vista calcistico e in particolar modo dall'angolo visuale azzurro il 2008 è già stato un anno da incorniciare, contrassegnato dalla ripresa del palcoscenico della Massima Serie e dal ritorno in Europa.
E lasciamo questo 2008 con la consapevolezza che De Laurentiis non è tipo da zona Uefa o poco più. Tengo a precisarlo casomai qualcuno avesse ritenuto normale che il Napoli perdendo a Torino nell'ultima partita dell'anno, fosse rientrato nei ranghi prestabiliti, scivolando dolcemente fuori dal lotto delle grandi.
Ricordo perfettamente alcuni commenti televisivi: dissero che in testa nulla era cambiato, perchè avevano vinto tutte le grandi. E sì: aveva vinto l'Inter, aveva vinto la Juve, il Milan e perfino la Fiorentina. Il Napoli aveva perso, ma comunque, pur essendo fino a quel momento terzo, non meritava l'appellativo di grande.
Allora auguro a tutti, ma proprio a tutti, di maturare la consapevolezza che il Napoli sta davvero per entrare a brutto muso tra le più forti realtà italiane. E senza bisogno di escamotage da Circo per muovere moneta come altre hanno fatto (leggi Milan e fatti una risata).
E questo 2009 che finalmente stiamo per toccare confermerà che stiamo tornando, cari amici e nemici, e lo stiamo facendo con la velocità della luce. O, se volete, del Pocho.
Tanti tanti tanti auguri a tutti.
Perché dal punto di vista calcistico e in particolar modo dall'angolo visuale azzurro il 2008 è già stato un anno da incorniciare, contrassegnato dalla ripresa del palcoscenico della Massima Serie e dal ritorno in Europa.
E lasciamo questo 2008 con la consapevolezza che De Laurentiis non è tipo da zona Uefa o poco più. Tengo a precisarlo casomai qualcuno avesse ritenuto normale che il Napoli perdendo a Torino nell'ultima partita dell'anno, fosse rientrato nei ranghi prestabiliti, scivolando dolcemente fuori dal lotto delle grandi.
Ricordo perfettamente alcuni commenti televisivi: dissero che in testa nulla era cambiato, perchè avevano vinto tutte le grandi. E sì: aveva vinto l'Inter, aveva vinto la Juve, il Milan e perfino la Fiorentina. Il Napoli aveva perso, ma comunque, pur essendo fino a quel momento terzo, non meritava l'appellativo di grande.
Allora auguro a tutti, ma proprio a tutti, di maturare la consapevolezza che il Napoli sta davvero per entrare a brutto muso tra le più forti realtà italiane. E senza bisogno di escamotage da Circo per muovere moneta come altre hanno fatto (leggi Milan e fatti una risata).
E questo 2009 che finalmente stiamo per toccare confermerà che stiamo tornando, cari amici e nemici, e lo stiamo facendo con la velocità della luce. O, se volete, del Pocho.
Tanti tanti tanti auguri a tutti.
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