Non Spingete by Giodecer

sabato 20 dicembre 2008

Torino-Napoli: Gargano tra le linee, davanti i panzer


E siamo all'ultima partita dell'anno. E' in genere una partita alla quale noi tifosi azzurri teniamo in particolar modo, perché avendo costantemente il Napoli nel cuore e nella mente, è ovvio che vorremmo trascorrere un Natale sereno e un Capodanno colmo di speranze per il futuro. Per me ogni botto della notte di S. Silvestro è il tiro di un giocatore del Napoli, ma meglio non approfondire questo lato oscuro della psiche.
A Torino gli azzurri saranno rimaneggiati, a causa delle assenze degli squalificati Lavezzi e Cannavaro e dell'infortunato Hamsik. In settimana s'è cercato di capire quali potrebbero essere le scelte di Reja e si è arrivati alla conclusione (pur sempre momentanea) che i sostituti dovrebbero essere, rispettivamente, Zalayeta, Rinaudo e Pazienza. Fin qui poco di strano, dato che i tre appena nominati rappresentano le tre prime alternative ai titolari per ciascun reparto. La vera curiosità è nella posizione che pare Reja affiderà a Gargano, che dovrebbe di fatto sostituire Hamsik nel ruolo di trequartista. In sostanza Blasi farà il Blasi, Pazienza il Gargano nella consueta veste di centrale davanti alla difesa, e Gargano proverà a fare l'Hamsik, agendo in una zona del campo molto più avanzata, suppongo prediligendo lo spicchio destro della trequarti.
Sappiamo perfettamente che le percussioni in area dello slovacco non sono imitabili, ma sappiamo anche che il dinamismo del Mota è ineguagliabile e che, sfruttato tra le linee, potrebbe essere corrosivo, magari tamponando in una certa misura la pesante assenza del Pocho.
Interessante novità anche davanti, dove i due "grossi" un pò dovranno sacrificarsi a turno per far salire la squadra, un pò saranno chiamati ad ottimizzare i cross dalle fasce, forse non moltissimi, perché Reja sembra intenzionato a coprirsi molto per arginare gli entusiasmi di un Toro fresco di cambio allenatore. Tanto è vero che si vocifera di un ballottaggio a sinistra tra Vitale e Mannini, visto che il giovane napoletano è ritenuto (secondo me a torto) più abile dell'ex bresciano nella fase difensiva.
Il Toro arriva all'appuntamento disastrato in campionato, ma galvanizzato dall'exploit di Firenze in Coppa Italia, e non è roba da poco. La fantasia di Rosina dovrebbe finire addirittura in tribuna, mentre in campo i granata pare si affideranno all'esperienza di Amoruso, alla voglia di riscatto di Bianchi e alla corsa di Abate.
A conti fatti sembra un remake di Bologna-Napoli. Anche allora non c'erano Cannavaro e soprattutto Lavezzi. Però bastarono 20 minuti di Denis per portare a casa i tre punti. E domenica El Tanque giocherà sicuramente dal primo...

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