La terza sconfitta consecutiva (sesta fuori casa) relega il Napoli al settimo posto. Il Genoa, secondo la logica di Marino, continua a bestemmiare, uscendo indenne da San Siro rossonero e conserva l'ambitissimo quarto posto. La Roma continua il filotto vincente e la Fiorentina esce dalla crisi indovinate con chi? Col Napoli naturalmente.I benefattori di Reja, dopo aver regalato boccate vitali di ossigeno a Torino, Chievo Verona e Roma, s'inchinano anche alla Fiorentina e - allarme rosso - precipitano verso il basso della parte sinistra della classifica. Il Cagliari fa sentire il fiato sul collo, dato che continuando a vincere è ormai a due sole lunghezze dagli azzurri.
La sensazione che stesse per complicarsi anche la corsa alla qualificazione Uefa è oggi una certezza.
Anche a Firenze, a parte rari sprazzi di pressing più convinto, continua il pessimo vizio di lasciare per lunghissime fasi dell'incontro iniziativa e possesso palla agli avversari. E come a solito, batti e ribatti, la palla alla fine entra.
E' successo in occasione del primo gol viola, quando Cannavaro su calcio piazzato ha un reset della cache e dimentica Santana consentendogli di battere a rete indisturbato.
E' successo, dopo il rocambolesco pareggio di Vitale il cui cross è stato accompagnato in rete da Frey, ad una manciata di minuti dal termine, quando la difesa azzurra si è aperta come il Mar Rosso di fronte a Montolivo lasciandolo a tu per tu con l'imberbe Sepe, che nell'occasione ha mostrato tutta la freschezza e l'inesperienza dei suoi 18 anni.
A differenza delle precedenti partite, stavolta la reazione è veemente, peccato che i giri delle lancette, subìto il secondo gol, sono appena una decina o poco più.
Nel complesso, pur nella tristezza dell'ennesima sconfitta, s'è potuto apprezzare un Napoli più tonico, più vivace, più temprato sotto il profilo caratteriale.
Squadra in progress e classifica in regress.
L'allontanamento dalla zona Champions annacqua la rabbia e ridisegna il perimetro in cui il Napoli quest'anno può muoversi. Nonostante l'imminente arrivo di Gesù (Datolo).
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