Gianello 6,5. Mezzo voto in più per lo stoicismo con cui resta in campo il più a lungo possibile nonostante l'infortunio. Enrico Toti.Sepe 6. Merita la sufficienza per il grande coraggio mostrato e nonostante la papera sul gol di Montolivo e le sopracciglie curate in stile cantante napoletano neomelodico. Questo è il ballo del quaqua.
Cannavaro 5. Può giocare bene, anche benissimo per i restanti minuti, ma se concede a Santana la libertà di segnare com'è successo oggi al 2' minuto della ripresa l'insufficienza non può evitarla. Collegno.
Rinaudo 5. Sempre meno Braccio di Ferro e sempre più Olivia. Scoordinato.
Aronica 6,5. L'inizio è da brivido, con qualche accenno di svarione e palle in tribuna. Poi trova l'assetto giusto ed una concentrazione impeccabile, diventando il migliore della terza linea. Spazzino.
Vitale 6,5. Mette in campo l'anima e si galvanizza per il gol regalatogli da Frey. Appare vitale di nome e di fatto, concedendosi spunti forse come mai in passato. Bacia la maglia dopo il pareggio. Napoletano inside.
Maggio 6,5. E' il fratello bello, bravo e intelligente di quello visto tre giorni fa con la Roma. Rimette il turbo alle cosce e sulla sua corsia torna a farsi rispettare. A volte ritornano.
Blasi 5. Un Re Mida al contrario: ciò che tocca diventa melma. Regala assist da infarto agli avversari giusto al limite dell'area di rigore. Se Gargano non può fare il regista lui non può essere nemmeno il tecnico delle luci. Disaster.Pazienza 4,5. Corre ovunque per tamponare ma ovunque si tampona da solo. Collarino.
Bogliacino 5,5. La sua forma è in crescita ma appare spaesato e disordinato come fosse piovuto direttamente dall'Area 51. Sotto choc.
Zalayeta 6. Sta così poco in area di rigore che viene il sospetto che sia infuocata. In compenso sulla trequarti è ovunque e il suo peso lo fa sentire sempre. Muscoli sparsi.
Lavezzi 7. Tanto per cambiare, praticamente da solo è il terrore della difesa avversaria. Il Napoli vincente del futuro non può non essere costruito attorno a lui. Roba da 10.
Subentrati:
Montervino ng. La serie A non fa per lui, tanto è vero che pochi minuti dopo il suo ingresso viene gentilmente invitato a guadagnare gli spogliatoi.
Russotto ng. Piede morbido ma qualche isteria di troppo.
Reja 5,5. Tra epurazioni e squalifiche manda in campo i meno peggio. Non può essere colpa sua se dopo Iezzo e Navarro si infortuna anche Gianello, costringendo al debutto il prematuro Sepe. Stavolta tiene alti gli esterni e la squadra appare più aggressiva e più incisiva. Il problema è che perde ancora. Abbonato.
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