Non Spingete by Giodecer

giovedì 5 febbraio 2009

JUVENTUS - NAPOLI 4-3 d.c.r., LE PAGELLE

Navarro 6,5. Piaccio o non piaccio a Reja, piaccio o non piaccio alla Società, sfogliando la margherita Navarro s'è presentato all'Olimpico carico e concentrato. In crescita personalità e sicurezza, in calo rinvii assurdi sui piedi degli avversari. Il mistero del portiere nascosto.

Cannavaro 7. Al centro pensa, si muove e gioca da leader. Centro di gravità permanente.


Contini 6. Sembra uscito dal tunnel di uno stato di forma pietoso. Ricomicia a farsi valere con le unghie e coi denti. Peccato che sprechi il match ball, ma succede anche nelle migliori famiglie. Meta.


Santacroce 6,5. Squalifiche e panchine lo restituiscono al campo tirato a lucido. Recupera la grande virtù dell'anticipo e in genere sembra fare maggior ricorso al fosforo di prima. Talento recuperato.


Montervino 6. Cuore di capitano, combatte meglio se ha come riferimento la striscia del fallo laterale. Del resto che a fargli difetto non fosse la grinta ma i piedi già lo sapevamo. Maggio impegnato molto.


Gargano 7. Toglietegli quella assurda sedia da regista sotto il sedere e vedrete, come ha mostrato con la Juve, che splendido e moderno interditore abbiamo. Pitbull.


Pazienza 6. Ha portato in campo residui di incazzatura da allenamento con Santacroce. Ha morso caviglie e tamponato buchi. Diligente nel compitino di impostazione. Giobbe.


Hamsik 5,5. Non ha mai dato l'impressione di trovare la giusta posizione in campo, di entrare in partita, di dialogare coi compagni, di entrare allo stadio, di pagare il prezzo del biglietto. Ha vagato e non ha mai quagliato. Nel vagare ha però mostrato una migliore condizione fisica. E già è qualcosa. Mareskuro.


Aronica 6. Ragiona, corre, difende e sbaglia da terzino. E' esattamente quanto voleva Reja sull'out sinistro. Savini secondo estratto.


Lavezzi 7. Mezzo voto in meno per la poca lucidità quando batte a rete, sia in partita sia nei rigori. Ciò non toglie che incarna meritatamente la gioia presente e le aspirazioni future dell'immenso popolo partenopeo. Uno e trino.


Zalayeta 5. Finisce presto la carica a molla innescata per affrontare la sua ex squadra. Quando comincia a dimenticarsi il pallone mentre corre, pardon cammina, non sappiamo se sta facendo l'attore per scherzi a parte, se occorra chiamare l'ambulanza, se Gabriella Ferri s'è ispirata a lui scrivendo "Dove sta Zazza'?". Stupore e malore.





Subentrati:


Vitale s.v.


Denis 5. Con tutto l'affetto che si può provare per colui che avremmo voluto diventasse un beniamino del San Paolo, non si può non scrivere che El Tanica (già Tanque) continua a non convincere. Triste e cingolato.





Reja 6. La Società pretende, lui ottempera. Così si violenta tatticamente e, forse senza volere, rischia quasi di battere la juve nei tempi regolamentari. Stupito di sé.

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