Siamo a pezzi o siamo interi?di GIODECER
Il responso delle analisi mediche per verificare le attuali condizioni fisiche dei calciatori del Napoli tutto pare fuorché di facile interpretazione.
Si è detto che tali condizioni, nella media, risultano non buone, se non pessime. Occorre però specificare i termini di confronto.
Cioè, rispetto a chi e a quando.
Il primo confronto che si è tirato in ballo riguarda il rendimento dei giocatori azzurri della passata stagione.
Ma i superstiti del Napoli della promozione in A sono 8, di cui 2 (Baldini e Bellucci) erano out, chi infortunato e chi malato, uno (Troise) era poco impiegato da Novellino, 2 (Nilsen e Stellone) sono attualmente infortunati, uno (Stojak) adesso, come allora, è "non pervenuto".
Solo Matuzalem e Magoni offrono un valido metro di paragone con loro stessi.
A me sembra troppo poco per considerarla una comparazione attendibile.
Anche perché gli ex napoletani in giro per l'Italia, i Turrini, gli Scapolo, i Mora, lo stesso Schwoch, non stanno compiendo sfracelli.
Il solo Oddo da segni di buona forma atletica, ma rappresenta quasi un caso isolato.
Allora tali condizioni sono scadenti, ma rispetto a chi?
Il laboratorio che ha rilevato i dati, specializzato in altre discipline sportive, è in grado, nel Calcio, di stabilire un parametro di riferimento in questa fase della stagione?
Ho sempre pensato che i ritmi della preparazione di Zeman fossero esagerati, accentuati da quell' integralismo senza pentimenti che si nutre delle sue stesse obiezioni: il boemo più è contestato, più torchia.
Ritmi che avrebbero potuto arrecare più danno che giovamento, soprattutto alla luce della maniacale insistenza durante gli allenamenti infrasettimanali a campionato in corso.
Ma i dati medico/scientifici vanno chiariti, altrimenti danno l'impressione di voler essere utilizzati strumentalmente.
Lo stesso Mondonico avrebbe dovuto essere più cauto.
Ha dichiarato alla stampa che, per quanto gli avevano riferito i medici, la condizione atletica dei suoi calciatori è scadente e non migliorabile.
Successivamente ha corretto il tiro, negando di aver riportato che la squadra è a pezzi.
Mi è sembrato una sorta di giochino furbino, in cui mezze verità sono servite a dare un colpo a Zeman, senza però gettare l'intero ambiente nello sconforto totale.
A me interessa sapere a chiare lettere, sempre che qualcuno sia in grado di dare una risposta, se la squadra, fisicamente, abbia margini di miglioramento oppure no.
E' logico chiederselo dopo un avvio di stagione in cui solo con l'Atalanta si è arrivati per primi sul pallone.
Nel peggiore dei casi, Zeman (chi altri lo vorrà...) dovrà gioco/forza cambiare mestiere e noi, la domenica pomeriggio, cominceremo a dilettarci coi tornei di guerra simulata.
Sarà forse la speranza del tifoso, ma credo che anche le gambe, oltre al cervello, alla tattica e alla tecnica dei nostri, siano destinate a migliorare.
I progressi evidenziati contro gli orobici non devono rappresentare solo un'illusione.
Noi vogliamo undici guerrieri, capaci di lottare su ogni pallone: in campo vanno i calciatori, non le loro analisi.
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