"Napoli, Donadoni nuovo tecnico.La Società ringrazia Edoardo Reja per il grande lavoro svolto".
Con queste due semplici righe sul sito ufficiale il Napoli rende pubblica la svolta appena compiuta.
Dopo una giornata da teatrino delle marionette con incontri dichiarati e poi smentiti, dopo aver ufficialmente confermato Reja fino al termine della stagione, dopo aver consentito allo stesso tecnico di Gorizia di dirigere l'allenamento pomeridiano a Castelvolturno, dopo un infinito tam tam mediatico che ha descritto gli spostamenti di Donadoni sul suolo patrio come fossero le traiettorie impazzite di una mosca, prevale la soluzione più logica, cioé quella di provare a dare un'energica scossa a una squadra con elettroencefalogramma piatto e a gettare abbondante acqua sul fuoco delle polemiche di piazza.
Il tutto è stato però cucinato nel contesto di un menù a cui non è mancato proprio nulla.
Vergogna e scarsa dignità sembrano gli ingredienti maggiormente utilizzati.
Vergogna per aver utilizzato Reja come un burattino a cui far dire e far fare cose idonee alla bisogna. L'allenatore friulano ha conservato sino alla fine la parte del parafulmini su cui scaricare colpe e peccati anche non suoi.
E' stato trattato come un tappo, che prima ha trovato posto nel buco lasciato da una iniziale trattativa fallita con Donadoni e poi - quando l'ex CT della Nazionale ha ceduto alle lusinghe di De Laurentiis - ha trovato posto mestamente nella spazzatura, probabilmente in compagnia di qualche tappo più prestigioso, servito a liberare lo champagne da versare per le grandi occasioni, come può essere l'accordo con un allenatore ritenuto di prestigio.
L'altro ingrediente del "ricco" menù pomeridiano è stata la scarsa dignità del signor Edoardo Reja, che si è placidamente accomodato nel tritacarne allestito dalla Società partenopea.
Dopo la sconfitta con il Genoa avevo auspicato le dimissioni irrevocabili dell'allenatore goriziano, in modo da vederlo uscire a testa alta da questo squallore. Non lo ha fatto, ha aspettato di essere accompagnato alla porta il giorno stesso dell'ennesima conferma. Se lui è contento così, noi lo siamo per lui, perché dopo 4 anni trascorsi sulla panchina napoletana Reja meriterebbe solo una razione massiccia di applausi e ringraziamenti.
Peccato non si sia accorto che il suo ciclo era finito, che la squadra gli era completamente sfuggita di mano, che il comandante ormai non comandava più.
C'è solo un modo per lenire il male causato da tanta vergogna e tanta scarsa dignità: si offra immediatamente a Reja un posto da dirigente nella Società.
Capitolo Donadoni.
L'aver accettato la panchina di un Napoli in caduta libera gli rende onore. Ha agito da professionista. Non gli avrei mai perdonato il tentativo di rimandare il discorso a giugno.
Entra nella famiglia (!) azzurra con un contratto di due anni e mezzo e ha quindi subito l'opportunità di mettersi al lavoro. E di lavoro ce n'è davvero tanto, da subito.
Deve scuotere una squadra che sembra senza spirito e senza corpo.
E' un predestinato, Donadoni. E' giovanissimo, eppure è già al secondo banco di prova di grandissimo rilievo. Il Napoli, questo Napoli in particolare, dopo la Nazionale italiana. Non male come curriculum. Roba da essere invidiato anche da colleghi con esperienza e successi di gran lunga superiori.
Dal punto di vista sportivo, il popolo azzurro già trepida per moduli tattici più offensivi, che sono nelle corde di Donadoni.
Dal punto di vista caratteriale, molte delle perplessità che aleggiano potranno essere cancellate o (speriamo di no) confermate a breve, vista la situazione critica in cui versano ora squadra e Società azzurre.
Ultima annotazione. Sembrerebbe che la decisione di ingaggiare Donadoni con decorrenza immediata sia da attribuire a De Laurentiis, perché Marino pare fosse propenso a confermare Reja sino al termine della stagione.
Era ora che il Presidente facesse il Presidente. Era ora che decidesse.
Questo Napoli non può e non deve essere solo Marino.
EHEHE IN EFFETTI NE HAI PER TUTTI....
RispondiEliminaANALISI GELIDA, CHE LASCIA TRAPELARE LA SODDISFAZIONE PER LA SCELTA EFFETUATA...CON TROPPO RITARDO..CMQ COME HO FATTO SUL FORUM LO FACCIO QUI: UN SALUTO DOVEROSO A REJA, CHE HA DATO E RICEVUTO TANTO DAL NAPOLI, NAPOLI SAPRà RICONOSCERGLIELO, IL NAPOLI NON NE SONO SICURO
FABIO
Grazie Fabio, apprezzo e condivido il tuo omaggio a Reja. E' comunque un pezzo di storia del Napoli, questo nessuno potrà metterlo in discussione. Insomma, il buon Reja era proprio pronto per il museo... eh eh scherzo. Torna a trovarmi!
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