Poche ore e si torna in campo.Impossibile liberare la mente dai pensieri che hanno accompagnato gli ultimi tormentati sgoccioli di mercato, che ha chiuso i battenti alle 19 di ieri. Impossibile non provare un minimo di rammarico per quanto si sarebbe potuto (o forse dovuto?) fare per completare un organico che mostra il fiato corto anche a prescindere dalla vicinanza delle gare di Champions League.
Ma il Campo è Sovrano, pertanto ogni riflessione in merito alla (in)attività di Bigoff & C. è rimandata a dopo la partita contro i romagnoli.
Un velo di mistero copre la formazione azzurra che stasera scenderà in campo. Voci di bordocampo ipotizzano panca e plaid per Hamsik, con Dzemaili a far da spalla ai due bomber Pandev e Cavani. In mediana dovrebbe rientrare Inler. E quale miglior occasione per affiancargli proprio quel Donadel (facendo rifiatare il Mota) che fino a poche ore fa è stato proposto (dai suoi procuratori più che dal Napoli) a cani e porci? Se l'ex viola si è davvero completamente ristabilito dall'infortunio potrebbe rappresentare una sorpresa oltremodo lieta, dato che - per caratteristiche - sembra tagliato alla perfezione per interpretare il ruolo di centrocampiosta centrale voluto da Mazzarri.
Le maggiori novità o, se vogliamo, curiosità, riguardano il pacchetto arretrato, dove pare che Campagnaro, Britos, Grava, Fernandez e Aronica siano in ballottaggio per i tre posti di centrale difensivo. Con Cannavaro acciaccato ma comunque in panca, la scelta del centrale fra i tre potrebbe ricadere su Aronica, che ha già giocato in questa posizione ricorrendo a tutta la sua esperienza e quindi senza sfigurare. L'alternativa Fernandez mette un pò i brividi, ma se a questo ragazzo non si mostra un minimo di fiducia non capiremo mai di che pasta sia fatto.
Il malridotto Cesena proverà più che mai a sfruttare gli ormai noti punti deboli della formazione di Mazzarri. Densità a centrocampo, pressing alto, raddoppi sulle fasce e massima determinazione per demolire gli schemi di gioco del toscano, che questa volta ha l'obbligo di dimostrare di essere in grado di apportare i dovuti correttivi tattici per schiantare una squadra inferiore alla nostra. Altrimenti, altro che interviste sul gioco innovativo... il buon Walter rischia di passare alla Storia come l'allenatore più prevedibile degli ultimi decenni.
Particolare motivo di interesse meritano anche le motivazioni con cui i nostri scenderanno in campo, dopo tutte le polemiche secondo cui il Napoli sarebbe ormai rinunciatario in Campionato.
Ultima riflessione su quello che potrebbe essere l'atteggiamento della platea. In un clima rigido come questo (e non soltanto dal punto di vista atmosferico) sarebbe meglio non andare allo stadio anziché presentarsi con i consueti desolanti drappi in rima baciata. Il Napoli è comunque nel Progetto e non ha bisogno di becere contestazioni. Ma questo vallo a spiegare a chi ha una visione di 3 centimetri quadrati della Storia del Napoli.
A presto!
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