Non Spingete by Giodecer

lunedì 6 aprile 2009

Sospetti di un mercato già delineato

Ci sono frasi, parole, se non addirittura semplici ammiccamenti, che a volte possono cambiare il senso di come è stata impostata una partita. Ed è quello che potrebbe essere successo un’ora dopo la conclusione di Sampdoria-Napoli.
Quando ancora non era scemata la sorpresa per alcune scelte di Donadoni, appariva in TV Aurelio De Laurentiis che, messo sotto pressione con domande sulla futura campagna acquisti che tiravano in ballo anche il nome di Antonio Cassano, rispondeva facendo sì gli elogi al talento barese, ma rivelando che il mercato del Napoli avrà un destino particolare, del quale ora non si può svelare di più.

Le parole del Presidente e le formazioni schierate da Donadoni sembrerebbero corroborare la tesi che l’obiettivo di questo finale di campionato non sia tanto la valutazione del materiale umano in funzione della ridefinizione della rosa della prossima estate, quanto concludere il campionato nel modo più dignitoso possibile.
E’ possibile che la Società preferisca non perdere, per evitare ulteriori motivi di polemiche e contestazioni, piuttosto che valutare attentamente alcuni giocatori che a tutt’oggi sono oggetti misteriosi, come Russotto e Datolo.
Anche perché affermare che il destino del Napoli avrà un destino particolare, lascia intendere che una buona parte delle scelte per la prossima stagione, sia in entrata che in uscita, sia già stata compiuta.
Ovviamente si spazia nel regno fantasioso delle ipotesi, alla ricerca di quella più attendibile che giustifichi perché Donadoni abbia preferito offrire, invece di un cocktail tutto da scoprire, un aperitivo conosciuto ma scaduto.
Scaduto perché sulla carta i Grava, gli Amodio, i Pià non sono più funzionali alle prossime fasi del Progetto.
Conosciuto perché nel caso specifico della trasferta di Genova la vecchia guardia garantiva equilibri confortanti, leggi pure una copertura difficilmente ottenibile con le altre pedine a disposizione.

Resta così la curiosità sulle capacità di due tra i giocatori più attesi in questo scorcio finale di stagione, col sospetto che le scelte già compiute riguardino anche loro.
Certo, d’istinto viene un po’ da sorridere quando si prende atto che chi predica continuamente ai propri giocatori di osare è il primo a non osare, ma occorre ammettere che davanti a un fermo invito alla prudenza del Generale (De Laurentiis), anche l’ufficiale più audace (Donadoni) ha buoni motivi per frenare.

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